• Gennaio 31, 2024 11:39 am
  • Poggio a Caiano
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L’itinerario turistico offre un percorso di visita fruibile a piedi dai visitatori nel centro del Comune di Poggio a Caiano, che permette di coniugare la contemplazione delle bellezze architettoniche e storico-artistiche presenti nel territorio con la degustazione di piatti, sapori e prodotti tipici locali. Un viaggio nel tempo lungo secoli di storia, intriso di suggestioni artistiche, culturali e naturalistiche, che conduce alla scoperta di un’armoniosa e unica sinergia tra arte e paesaggio, dai capolavori del Rinascimento alle espressioni pittoriche più rappresentative del Novecento italiano e straniero.

L’itinerario della visita si articola in sei tappe racchiuse e concentrate in poche centinaia i metri:

  1. La Villa Medicea di Poggio a Caiano: gli appartamenti monumentali, il parco e la limonaia.
  2. Il Museo della natura morta.
  3. La Palazzina Reale.
  4. La fontana del Mascherone.
  5. Le Scuderie Medicee.
  6. Il Museo Soffici e del ’900 italiano

La Villa Medicea – La Villa fu costruita per volontà di Lorenzo il Magnifico su progetto di Giuliano da Sangallo fra il 1484 e il 1520. Prototipo di architettura rinascimentale, si erge in posizione dominante sul paesaggio e sulla natura circostante, come simbolo dell’opera ordinatrice dell’uomo sulla natura. La facciata ed il portico sono caratterizzati da elementi classici: il frontone reca in alto lo stemma mediceo sopra il fregio di terracotta invetriata policroma. L’ampia scalinata esterna a due rampe curvilinee convergenti fu successivamente eseguita fra il 1807 e il 1811 su progetto di Pasquale Poccianti. La Villa fu residenza estiva dei Medici e teatro dei festeggiamenti nuziali tra Alessandro de’ Medici e Margherita d’Austria (1536), tra Cosimo I ed Eleonora da Toledo (1539) e tra Francesco I e Bianca Cappello (1579). Alla morte dell’ultimo discendente dei Medici, dopo l’intermezzo dei Lorena la Villa divenne, nel corso dell’Ottocento, la residenza di Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone Bonaparte mentre, nel periodo di Firenze capitale del Regno d’Italia (1865-1871), residenza di campagna di Vittorio Emanuele II di Savoia e della Contessa Mirafiori. Nel 1919 la villa venne donata dai Savoia allo Stato italiano e nel 1984 divenne museo nazionale. Nel 2013 è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO.

Gli appartamenti monumentali – Al piano terreno sono ubicati il teatro, la sala dei biliardi e l’appartamento di Bianca Cappello. Al primo piano, la camera da campo di Vittorio Emanuele, la sala dove sono conservati i pannelli originali del fregio del timpano e il Salone Leone X, nel quale è raffigurato un ciclo di affreschi toscani, tra i più rilevanti del Cinquecento, del Pontormo, Andrea del Sarto, Franciabigio e Allori.

Il parco e la  limonaia – La Villa si affaccia su un ampio parco con annessa limonaia neoclassica, progettata nel 1825 dall’arch. Pasquale Poccianti. Ridisegnato dopo il 1811, il parco acquisì su commissione di Elisa Baciocchi una forma irregolare, arricchito dalla presenza di un laghetto e di un tempio dedicato a Diana. Tra le opere decorative, il complesso scultoreo in terracotta rappresentante la leggenda di Ambra e Ombrone.

Il Museo della Natura morta – Allestito dal 2007 al secondo piano della Villa, espone lungo un percorso di sedici sale circa 200 dipinti, per lo più appartenenti alle collezioni Medicee. Le opere presenti, collocate tra il tardo Cinquecento e la metà del Settecento, sono dedicate ai temi e ai soggetti della natura: per lo più fiori,  frutti e campionari di agrumi di molteplici varietà, animali e oggetti preziosi o di uso comune. Sono inoltre presenti – tra i capolavori di altri artisti fiamminghi e italiani – ben 59 opere del maestro fiorentino Bartolomeo Bimbi (1648-1730), eseguite prevalentemente su commissione di Cosimo III ed ancora oggi testimonianza della straordinaria biodiversità della Toscana medicea.

La Palazzina reale – Lungo la discesa del piccolo colle sulla cui sommità si erge la Villa Medicea, possiamo trovare la Palazzina Reale, oggi sede del Municipio. L’edificio era originariamente adibito ad abitazione del manutentore del parco mediceo. Di particolare interesse l’attuale Sala consiliare, che prende il nome di “Sala della Giostra” perché vi si trovava allora una giostra con cavallini di legno, eretta al tempo di Ferdinando III di Lorena, oltre ad un’altalena e ad una giostra degli asini per lo svago dei bambini di Corte. Al centro della Sala è ancora visibile, sotto una lastra di vetro sul pavimento, il perno su cui la giostra girava. Nei soffitti dell’edificio sono ancora visibili alcuni pregevoli affreschi del tempo.

La fontana del mascherone – All’angolo esterno del muro di cinta della Villa Medicea, adiacente alla piazza principale, si trova la fontana rinascimentale detta “del Mascherone”, che ha la rinomata caratteristica di fare sgorgare vino, a settembre, durante la rievocazione storica dell’Assedio alla Villa.

Le Scuderie Medicee: Le antiche Scuderie furono edificate per Cosimo I de’ Medici tra il 1516 e il 1548 su progetto dell’architetto e scultore fiorentino Niccolò Pericoli, detto il Tribolo. Parte integrante del complesso della Villa Medicea, erano allora ad esso collegate tramite un piccolo ponte sopraelevato, ad oggi ancora esistente, ma non percorribile. L’edificio, strutturato a forma basilicale con ampie navate a volta, è stato ristrutturato nel 2000 e aperto al pubblico come centro culturale polivalente. Al piano terra è ubicata la Biblioteca comunale intitolata al pittore poggese Francesco Inverni (1935-1991), dove è consultabile una importante sezione di opere di storia locale e il Fondo Ardengo Soffici. Al primo piano, il Museo Soffici e del ’900 italiano.

Museo Soffici e del ’900 italiano Il Museo conserva un’ampia collezione di circa 50 opere del pittore, poeta, narratore, critico letterario e saggista poggese Ardengo Soffici(1879-1964) e di altri importanti artisti del Novecento italiano e internazionale. Inaugurato nel 2009, si colloca al primo piano delle Scuderie Medicee negli spazi anticamente connessi con la Villa Medicea, alla quale Soffici dedicò l’Elegia dell’Ambra (1927). Insignito della qualifica di Museo di rilevanza regionale, ripercorre l’intera parabola di uno degli artisti più rappresentativi del Novecento, intrisa di influenze artistiche d’Oltralpe, tra cui Picasso, Braquea Apollinaire: dal suo originale momento cubo-futurista (1911-1916) al “realismo sintetico” (dal 1919), che egli stesso indicò come insegna della sua poetica rinnovata, a contatto con la realtà dell’uomo e della natura. Il Museo ha il inoltre il supporto di un Centro studi a lui dedicato.

Informazioni per la partecipazione:

  •  Villa Medicea: INGRESSO gratuito con prenotazione obbligatoria: 055-877012. ORARI: Gli Appartamenti monumentali e il Museo della natura morta sono visitabili separatamente da martedì a domenica.Visite accompagnate della durata di un’ora circa con ingresso ogni ora dalle 8.30 alle 15.30. Non si effettua la visita delle ore 13.30. Nel caso di visite consecutive si dovranno prenotare prima gli Appartamenti e a seguire il Museo.
  •  Parco della Villa Medicea: Ingresso libero senza prenotazione. ORARI: Da martedì a domenica ore 8.15 – 17.00 (ultimo ingresso ore 16.30)
  • Scuderie Medicee (piano terra): Ingresso libero e senza obbligo di prenotazione
  • Museo Soffici e del ’900 italiano (primo piano, con ascensore): Ingresso a pagamento al costo di € 3,00 e senza obbligo di prenotazione. ORARI:  Da ottobre a marzo: venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10.00-13.00/14.30-17.30. Da aprile a settembre: giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi, ore 10.00-13.00/14.30-19.00

NUMERO MASSIMO PARTECIPANTI CONSIGLIATO: 15 partecipanti

Panoramica

  • Tipologia : Arte e Cultura, Campagna
  • Area Prodotto : Arte & Cultura
  • Linea Prodotto : Viaggi d'Arte, Scoperta del Territorio

Caratteristiche Principali:

  • Poggio a Caiano
  • visita
  • parco
  • villa medicea
  • museo

Location

Via Lorenzo il Magnifico 5,59106,Poggio a Caiano

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